Materie prime: l'acido ialuronico

Materie prime: l'acido ialuronico

Dal 2004 Innate si impegna per utilizzare nei suoi dispositivi medici materie prime all’avanguardia. I principi attivi scelti da Innate sono conformi a normativa ed etici: le soluzioni produttive dell’azienda rispettano l’ambiente sotto molti punti di vista.

Dal 2004 Innate si impegna per utilizzare nei suoi dispositivi medici materie prime all’avanguardia. I principi attivi scelti da Innate sono conformi a normativa ed etici: le soluzioni produttive dell’azienda rispettano l’ambiente sotto molti punti di vista.

Ecco perché Innate acquista l’acido ialuronico da produttori che lo estraggono esclusivamente tramite la fermentazione batterica da Steptococcus equi, quindi di origine non animale. Questo tipo di acido ialuronico ha un livello di impurità molto bassa; è anche da sottolineare l’altissima biocompatibilità e degradabilità: tutte caratteristiche che, negli ultimi anni, hanno fatto sì che divenisse il cavallo di battaglia dei prodotti a marchio Innate.

Ma perché questa materia prima, finora conosciuta quasi esclusivamente in ambito cosmetico, è stata scelta da Innate per i suoi dispositivi medici? L’acido ialuronico è un polisaccaride lineare, e grazie alla sua particolare conformazione dona elasticità ai tessuti e può assorbire l’energia come un ammortizzatore: dalla bellezza alla salute, quindi, Innate ha saputo esplorare un mercato ignoto con l’uso dell’acido ialuronico per iniezioni interarticolari oltre che intradermiche.

Grazie alle sue proprietà fluidificanti, la soluzione ottenuta nei prodotti Innate è altamente viscosa e trattiene l'umidità nelle articolazioni e nei tessuti della pelle; per questo l’azienda ha inserito l’acido ialuronico nei suoi dispositivi medici e ne sfrutta il potere lubrificante e riparatorio nei casi di condropatia, quando la cartilagine è soggetta a logoramento e dà origine a dolori che limitano il movimento dell’articolazione. La condropatia può essere, nello specifico, di tipo degenerativo, dovuta a traumi interarticolari o iatrogena.

È dimostrato che, con l’uso clinico di questo prodotto, si ha una forte inibizione dell'infiammazione e conseguente sollievo dal dolore: il liquido sinoviale presente nelle articolazioni possiede alte concentrazioni di acido ialuronico; iniettato in zone critiche, quest’ultimo può trattenere le molecole d’acqua ed ammortizzare le sollecitazioni fisiche. I risultati dipendono anche dal peso molecolare dell’acido ialuronico, che lo rendo meno o più capace di penetrare negli strati sottocutanei articolari: quello usato da Innate ha un altissimo potere di penetrazione, ideale per coadiuvare il trattamento delle patologie legate alle articolazioni.


Nello specifico, Innate ha inserito l’acido ialuronico nella linea PROmovia, ampiamente utilizzata ad uso interarticolare, nella linea Innea ad uso interarticolare ed estetico e negli ovuli Cerviron, ideati per il benessere femminile.